Weekend in BASSA REGGIANA

Quando mi hanno invitato a passare un weekend in Bassa Reggiana ho pensato subito al cibo e ai bellissimi paesaggi Emiliani! E ovviamente ho accettato esclamando: “Spettacolo! Si ma dove è la Bassa Reggiana?”

Siamo nelle Terre di Po e dei Gonzaga e questo territorio si sviluppa a sud del grande fiume Po, nell’Emilia Romagna. La Bassa Reggiana comprende 8 comuni in provincia di Reggio Emilia: Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio e Reggiolo.

Sono stati 3 giorni intensissimi dove abbiamo fatto un sacco di attività ma soprattutto abbiamo superato il limite legale di calorie assunte. La Bassa Reggiana  sfoggia il suo lato migliore in tavola, da queste parti si mangia benissimo: Affettati e formaggi locali, gnocchi fritti, tortelli di ogni forma e ripieno, brasato, spalla cotta di maiale, polenta, erbazzone, rane, anguilla fritta e smetto solo perchè è quasi ora di cena e mi è rientrata fame!

Nel nostro weekend in Bassa Reggiana soggiornavamo sulle rive del Po alla Locanda dei Pontieri. Una bellissima struttura immersa in un silenzioso pioppeto dove abbiamo mangiato cose divine. Vi racconto come è andato il nostro weekend!

COSA FARE IN BASSA REGGIANA

IN CANOA SUL PO

Nel primo pomeriggio fino alla sera, insieme ai ragazzi di Visit Po, abbiamo avuto l’opportunità di navigare il grande fiume in canoa. Esperienza incredibile se penso che nessuno di noi è volato in acqua, solo Nick si è fatto un tuffo nelle sacre acque del Po preso dall’emozione di un tramonto, IMPAVIDO!

Sabato mattina abbiamo visitato il centro storico di Guastalla in vista della bellissima festa “Piante e Animali perduti“. Per la città vengono allestiti chioschi e bancarelle dove si vendono prodotti locali, ma sopratutto ogni tipo di pianta esistente su questo pianeta. Durante il tour abbiamo visitato anche il Palazzo ducale, vecchia residenza dei Gonzaga, e la torre civica di Guastalla che dall’alto dei suoi 42 metri domina tutta la Bassa Reggiana.

Nel pomeriggio siamo arrivati a Brescello, location per gli amanti del cinema visto che è il famoso paesino dove sono stati girati i film di Peppone e Don Camillo. Curioso come ogni attività prenda i nomi dalla vecchia pellicola. C’è il Bar Peppone, La locanda Don Camillo, il BnB stazione Don Camillo, la gelateria Peppone e Don Camillo (non vorrei mai essere il postino di Brescello!). Il successo di questo film porta ogni anno in Bassa Reggiana migliaia di turisti. Oltre la chiesa, il municipio e la piazza dove sono girate le scene più emblematiche, c’è il museo che conserva gli oggetti usati nei film: le bici, le moto, gli abiti di scena, tutte le locandine originali e bellissime foto dei backstage.

Nel tardo pomeriggio abbiamo noleggiato delle bici per rientrare in ostello. Sul lungo Po è stata realizzata una pista ciclabile immersa fra pioppeti, paludi, salici e canneti. Se fate un giro da queste parti vi consiglio di farlo pedalando. La zona è perfetta per essere vissuta in bicicletta e merita senza dubbio un pomeriggio intero.

ACETO, PIANURE E SAGRA DELLA ZUCCA 

Il terzo giorno parte dall’acetaia comunale di Novellara, dove un signore dal nome strano, Avio, costudisce i segreti e la ricetta di un aceto vecchio un secolo. La soffitta del comune è diventata il caveau dell’oro nero, dove invecchia uno degli aceti migliori al mondo. Noi ne abbiamo assaggiato una qualità che aveva quasi 100 anni e non saprei nemmeno descriverlo da quanto era buono. Inoltre Avio è l’inventore di quella che poi è diventata la mia bevanda preferita: la Saba, una limonata all’aceto balsamico.

In tarda mattinata siamo andati alla scoperta delle valli e delle pianure della Bassa Reggiana con il grande Palmiro. (tutti nomi dal futuro qui in Emilia) Sono anni che fa la guardia a questi territori e infatti ci ha raccontato un sacco di belle storie su queste terre. Abbiamo fatto una camminata fra le vigne di lambrusco, assaggiato un pò di frutti di bosco e ci siamo diretti verso Reggiolo per pranzare, dove ci aspettava la sagra della zucca!

Nemmeno il tempo di arrivare che eravamo già a tavola a mangiare i Tortelli ripieni di zucca sia tartufati che burro e salvia, (Tortelli si merita la maiuscola) ne abbiamo ordinati tipo 7 porzioni in 3. Nel pomeriggio dopo aver visto sfilare il corteo abbiamo fatto irruzione fra le massaie che da anni fanno la pasta fresca tirata a mano, un’istituzione da queste parti. Ci siamo messi a tirare la sfoglia, a riempire e chiudere i tortelli come dei veri Masterchef Bassa Reggiana edition. Inutili dirvi chi ha avuto la meglio, artisti si nasce! Con una zucca d’oro al collo nel tardo pomeriggio ho raggiunto la stazione di Reggio Emilia e tristissimo, ho preso il primo treno per Firenze.

Saluto la Bassa Reggiana ma tornerò molto presto! Ho incontrato persone super ospitali e davvero squisite (non come i tortelli). Sono stati 3 giorni stupendi in ottima compagnia e adesso che sono già passate un pò di settimane sento già il richiamo del cibo emiliano!

Se anche voi volete farvi un weekend in Bassa Reggiana potete trovare più informazioni sul sito ufficiale a questo link.

Ci leggiamo presto! #ENJOYBASSA

 

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